Allunaggio

Devo iniziare con un post introduttivo. Uhm. So che tanto all’inizio mi leggeranno solo persone che mi conoscono e quindi sanno perfettamente chi sono e cosa sono venuta a fare in un Paese in cui non si usa il bidet e in cui si guida a sinistra (giocare sull’immaginario collettivo è un potente mezzo per le visualizzazioni).
Ma facciamolo, ecco, anche se poi scrivo la pagina About e il paragrafo secondo sarà inutile.

Comunque. Dopo una laurea in Scienze della Comunicazione (sì, lo so, mi sono scavata la fossa da sola) e sette mesi di lavoro precario che più precario non si può in un settore che non era cosa mia, ho deciso di fare il grande salto ed espatriare.
No, non è vero, il desiderio di espatriare ce l’ho da diversi anni, più o meno poco dopo aver cominciato l’università. Diciamo che l’ho solo posticipato.
Ad ogni modo, siccome non ho diciannove anni e l’inglese lo parlo sufficientemente bene, venire in Regno Unito per fare la cameriera o la babysitter sarebbe stato un po’ idiota. Ma sono conscia del fatto che i miei titoli di studio non sono specialistici e valgono meno, per il mercato del lavoro di questo Paese, di quelli dei locali. Quindi eccomi, quasi iscritta ad un’università britannica (martedì ci sarà l’iscrizione vera e propria), in una stanza singola in cui ho meno spazio che in quella che condivido con mia sorella in Italia e a trovarmi a chiedere alla gente “I’m sorry, could you repeat please?”, io che in patria sono una di quelle persone considerate quasi bilingui.
Ah, non l’ho detto ma il sottotitolo del blog è esplicativo: non sono a Londra. A Londra ci vanno troppi italiani, e a me far le cose che fanno tutti non piace. Ma non perché sia hipster. Se fossi hipster sarei a Manchester, o Liverpool. O ad Edinburgh. No, io ho scelto il Nord Ovest dell’Inghilterra, per la precisione Lancaster. Un’ora di treno (e un pezzo di rene) da Manchester, un quarto d’ora dal mare.

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Millennium Bridge, Lancaster
(foto mia, fatta lo scorso luglio)

Ma su queste cose ci tornerò svariate altre volte, mi sa. Vi faccio ora un breve elenco di cose che non ho potuto far meno di notare in questi due giorni scarsi.

Nella pubblicità di Youtube al posto delle credibilissime scenette con Emma Marrone al cellulare ci sono Argos, la Barclays card e la University of Cumbria (di cui qui c’è una sede). E della 500L (wtf?). Come non farti affatto sentire la mancanza del tuo paese di origine.

Da noi nei supermercati il sabato mattina alle 11 si trova il delirio e diverse robe esaurite. Qui o hanno dei rifornimenti enormi oppure evidentemente non hanno il concetto di “spesa per la settimana”. A giudicare da quanti prendono i Sainsbury’s meals, probabilmente molti manco hanno quelli di cucinare, nonostante è evidente che ci provino in tutti i modi a farti cambiare idea. Ad ogni modo, voglio dire una cosa: ho trovato il parmigiano DOP ad un prezzo umanamente accettabile, idem l’olio extravergine (toscano). Posso non cedere al grated Cheddar e al Castrol (cit.). E penso proprio che il problema dei prezzacci sia Londra, non l’UK. O forse semplicemente venendo da Milano mi sembra tutto normale… Boh! Vi giuro, è stato più problematico trovare il sale grosso. Qui pare usino solo quello fino, anche per cucinare. Tre tipi di sale Maldon e solo una marca di sale grosso, in confezione da mezzo chilo. No comment.

Su BBCFour (che non trasmette 24 ore su 24 come fa Rai4) ieri sera c’era Young Montalbano. Sì, il giovane Montalbano, quello con Michele Riondino. Originale sottotitolato in inglese. Stavo cucinando, quindi non ho visto come hanno reso “cabbasisi”.

Nota a me stessa: leggere sempre bene tutto quel che c’è scritto sulla confezione. Altrimenti ti trovi con una scatola di loose tea, fair trade e sicuramente buonissimo, ma per cui ti serve un filtro o un colino che né tu né le coinquiline avete. Per la cronaca, le bustine come le conosciamo in Italia paiono non esserci. Pure Twinings usa quelle in pseudo-tessuto.

Per finire, la grande domanda chi mi attanaglia da che ho bevuto il primo té in questa casa. Come minchia ho fatto a vivere per ventisei anni senza kettle?

Cheers!

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