6 months

Avviso: il post sarà bilingue. Son settimane che scrivo e penso in inglese e anche questo post l’ho pensato per metà in lingua.

Politeness. A lot -too much, sometimes. I’d like some bluntness at times, not doubting of people’s intentions or opinions. Credo sia una delle cose più difficili per chi viene dall’Italia, dove se si è un minimo allenati (o diffidenti) le ipocrisie si sgamano subito o quasi. Seppure a Milano, ma credo in generale a Nord, siamo bravi a mascherare e mascherarci, in confronto ai britannici siamo dilettanti. But that thing of asking sorry for everything… Still find it adorable.

Rain. It hasn’t rained much this year they say, despite the north west is the rainiest region. Anyway. Rain doesn’t bother me as much as it did in Milano. Credo di aver usato l’ombrello (che mi ha sbolognato a forza mia madre quando è venuta su a novembre) meno di una decina di volte. Mai per andare a far la spesa. No one can stay under my umbrella, neither myself!

Cold blood. I’ve always hated cold temperatures. Some weekends ago I thought to have lost my scarf (it was near the couch. WTF). Well, I hasn’t felt the need for replacing it. La prospettiva di tornare a vivere a Milano e dover affrontare quelle estati è un ulteriore incentivo a farmi un mazzo quadro per trovarmi un lavoro appena avrò tempo di darmi alle job applications.

Silence. No need to talk all the time, unless it’s the only way to avoid awkward situations. Or you have the pleasure to meet chatty people (who tend to enjoy banter as well). Presente quella cosa per cui ci è permesso di stare in silenzio solo con chi ci conosce davvero bene, le balle di fieno che rotolano, eccetera? Ecco, qua è spesso il contrario. Ne parlavo con una delle flatmates: I’m still learning to ask few questions and not trying ways to forcing a conversation. For instance, last Sunday we went to Penrith and back by car. I thought about that time that me and my friend M. did a day trip Bolsena (in Lazio) and spent the whole journey chatting and listening to music and commenting tracks and the landscape and whatever. Well, with the exception of David Bowie and some very quick sentences, the return trip last Sunday was pretty silent. And I did enjoy it.

Cheesy. Which is a more indulgent way of saying trash. Da noi ballare come deficienti su Haddaway e The rhythm of the night è qualcosa che, diciamolo, si fa con un certo imbarazzo o solo se si è molto sbronzi perché abbiamo un contegno. Oppure lo si fa come presa di posizione intellettuale rispetto al trash, contro le snobberie. Non dico niente delle nuove leve che probabilmente pensano sia roba da geriatrico. Here everyone embraces its cheesy side. Well, pretty much everyone.

Seagulls. Self explanatory. I open my window and instead of bloody pigeons and crows I hear seagulls. They’ve become one of the things that say ‘home’. E poi non ho un davanzale esterno quindi niente scagazzamenti, tié.

Coupons. I still make them expire. I should learn from Extreme Couponing… No, non avete idea di quanti diamine di coupon diano i negozi. E quando poco ci sia abituata quindi quanti ne faccia scadere. And please, don’t tell me anything about student discounts. Again, I’m a stupid Italian who was never treated, as a uni student…

Nostalgia. Ho nostalgia dell’Italia, dopo questi primi sei mesi? A volte. Sempre meno, devo dire. A volte mi manca il poter parlare veloce come faccio in italiano, ma è perché il mio spoken English is still not entirely fluent. At least when I’m sober. It definitely improves after a few pints, which is something I discovered some years ago. Ma a parte questo, veg food is everywhere, and it’s clearly stated in the menus. I paesaggi qui non hanno niente da invidiare a quelli italiani. Domenica ho visto un pezzetto di Cumbria, which reminds me of the inner Appennini. Ci sono cose che mi mancano, ma non sono legate all’Italia in sé, più che altro al fatto che Lancaster non è una città come Milano. Ok, il 18esimo del Birrificio, lì ho un po’ rosicato. Ma vabeh, questo weekend vedo di affogare il dispiacere in qualche cask ale seria. Alcune foto delle mie periferie. Però poi guardo fuori dalla finestra e vedo il Castle e la Priory sbucare dalla cima della hill di fronte, e passa subito.

Nota a me stessa: mai più post bilingue. Sembro schizofrenica. Forse essere expat è un po’ essere schizofrenici? Nel qual caso me ne farò una ragione...

Cheers

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