More than just London

Giuro che a volte mi viene in mente di farmi pagare dal Ministero del turismo Britannico per far capire agli italiani che non esiste solo Londra.

Potrei parlare di Manchester, ma a giudicare dal numero di italiani che trovo ogni volta sull’aereo forse qualcuno inizia a rendersi conto della sua esistenza al di là dell’ospitare l’Old Trafford e il City of Manchester Stadium (mi rifiuto di chiamarlo altrimenti). E poi non la conosco abbastanza da poterne tessere le lodi, anche se, vuoi per riferimenti culturali, vuoi che mi sono comunque girata bene il centro (si intenda l’area compresa nella Mancunian Way), mi piace molto come città. Abitanti inclusi.

[–]

Shudehill, Northern Quarter, Manchester – Greater Manchester. Jul.’013

Ma trovo più sensato parlare della mia realtà. La County in cui vivo è bellissima, verde ovunque, con pecore, mucche e cavalli sui prati appena fuori dai centri abitati più importanti.
Le città sono tendenzialmente su diverse colline, cosicché capita che appena sei su uno dei punti alti o sul secondo piano di un doubledecker bus hai una visuale panoramica della città e di quel che la circonda.
A Lancaster se in una bella giornata sali su all’Ashton Memorial, che vista dal basso pare una scarpinata incredibile e invece dal centro cittadino saranno nemmeno venti minuti a passo semi-sostenuto, vedi tutta la città, la Morecambe Bay, il mare e il Lake District oltre di esso.

[-]

view from Ashton Memorial/Williamson Park, Lancaster – Lancashire. Sep.’013

C’è il River Lune con tutta una passeggiata da fare lungo la riva che da una parte porta a Morecambe e dall’altra a Caton, una cittadina che fa parte di un’area naturale protetta, la Forest of Bowland. Ad un terzo della strada c’è l’acquedotto georgiano che collega il fiume al Canal, e salendo sopra di esso c’è poi un altro lungo percorso pedonale e ciclabile lungo il Canal.

[-]

Lancaster Canal, Lancaster – Lancashire. Sep. ‘013

E poi c’è Morecambe, che è una cittadina di mare triste e decadente, in cui le operazioni di “ripulitura” e riconversione fatte in altre zone sono state interrotte per via della recession e che, a differenza della più grande e popolare Blackpool, non maschera il suo degrado con luminarie e un’industria del devasto. Morecambe è un posto ruvido e tagliente quanto il vento che batte sempre lungo la sua Promenade, e che lo è ancora di più nella zona ovest, il West End. Se nel centro cittadino i tentativi di dissimulare la decadenza sono quasi riusciti, nel West End te la trovi bella che in faccia. Case vuote, poche persone in giro anche durante il giorno, un silenzio interrotto ogni tanto da un bus e più spesso dai versi dei gabbiani. Morecambe è un posto dove non vorresti vivere mai. Ma che se frequenti assiduamente alla fine ti ruba il cuore.

[–]

Morecambe beach, Morecambe – Lancashire. Oct. ‘013

Ecco, appunto, io penso sempre più spesso che vorrei dire ai compatrioti che non c’è solo Londra ma un’isola intera, con posti idillici come la Lune Valley e strazianti come Morecambe.
Poi cambio idea.
Continuate pure ad andare Allòndra e a farvi foto tutte uguali davanti al mica tanto Big Ben, al trappolone turistico che è il London Eye e, se volete proprio fare gli alternativi, a Camden.
Al resto dell’Isola ci pensano gli autoctoni (e le persone come me che amano questa terra in toto).

Cheers.

(le foto sono tutte mie.)